Linea Oncoematologia Molecolare

L’Oncoematologia Molecolare è un settore della medicina di laboratorio che unisce le competenze della biologia molecolare con quelle dell’ematologia per studiare le alterazioni molecolari che caratterizzano i tumori del sangue. Queste alterazioni possono essere del tutto specifiche e permettere una diagnosi certa, oppure la presenza di un determinato riarrangiamento molecolare può rendere la diagnosi più precisa, permettere di definire meglio la prognosi e di mettere in atto un intervento terapeutico più mirato. L’applicazione delle tecniche di Biologia Molecolare più sensibili permette anche di effettuare il monitoraggio di malattia, per meglio valutare l’efficacia di una determinata terapia, la persistenza o meno di malattia minima residua o gli eventuali segni iniziali di ricaduta.

L’Unità di Genetica Medica e Biologia Molecolare del laboratorio centrale SYNLAB di Castenedolo, in provincia di Brescia, offre oggi i più elevati standard qualitativi nel campo delle analisi e degli approfondimenti clinici nel campo dell’Oncoematologia Molecolare, in costante aggiornamento tecnico e scientifico per garantire a pazienti, specialisti e clienti il servizio più affidabile, efficiente e rapido oggi disponibile in Italia e per sviluppare nuovi test sempre più specifici e mirati.

 

Con il termine linfoma si indica un tumore che interessa il sistema linfatico e, più precisamente, i linfociti, le cellule preposte alle difese nei confronti delle infezioni. I linfociti si trovano nei linfonodi (ghiandole linfatiche), nella milza, nel timo e nel midollo osseo.

Gli eosinofili sono un tipo di leucociti coinvolti nelle reazioni allergiche e nella risposta immunitaria verso alcuni parassiti. In queste patologie il numero di eosinofili nel sangue può quindi essere elevato.

La Leucemia Linfatica  Cronica  (LLC)  è  un  disordine linfoproliferativo  cronico  acquisito,  di natura  clonale,  caratterizzato  dall’accumulo  di  piccoli  linfociti  apparentemente  maturi  nel sangue periferico, nel midollo osseo, nei linfonodi, in altri tessuti linfatici o più raramente in sedi extralinfatiche. Dal punto  di  vista  clinico  è  una  malattia  estremamente  eterogenea  e tale  variabilità  impatta  anche  sul  piano  prognostico.

Le neoplasie mieloproliferative croniche philadelphia negative sono un gruppo di neoplasie caratterizzate dalla proliferazione incontrollata di cellule staminali midollari che portano ad un aumento di globuli rossi, globuli bianchi e piastrine nella circolazione sanguigna, talvolta con aumento della fibosi midollare. Queste patologie comprendono la Policitemia Vera (PV), Trombocitemia Essenziale (TE) Mielofibrosi (MF).

Le leucemie croniche sono caratterizzate dall’accumulo nel sangue, nel midollo osseo, nella milza e spesso nei linfonodi di globuli bianchi che maturano in modo quasi normale, che crescono indefinitamente, e tendono ad accumularsi in quanto sopravvivono a lungo.

Nella leucemia acuta è presente un accumulo nel sangue, nel midollo osseo e talora anche nella milza e nei linfonodi di cellule immature, denominate “blasti” leucemici.

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